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Social network e privacy

Ultimamente si parla molto dei problemi dovuti al fatto che le impostazioni sulla privacy in Facebook stanno diventando alquanto contorte, impedendo di fatto agli utenti di controllare con precisione cosa di ciò che dicono sia pubblico e cosa no. Ne parla anche Paolo Attivissimo in un recente post.

In effetti si tratta di un problema molto serio, poiché, come dimostrato da un ricercatore, molti di questi dati sono pubblici persino a chi non è iscritto al social network, e possono essere utilizzati con estrema facilità.

Lo stesso vale per qualunque altro social network: per quanto si attacchi spesso Facebook, anche altre reti hanno lo stesso paradigma di gestione dei dati. E, personalmente, trovo molto più pericolose reti come NetLog, che essendo frequentate soprattutto da adolescenti inesperti (e spesso piuttosto ignoranti, a dirla tutta), riescono a raccogliere dati con maggiore facilità.

Non mi interessa, però, ripetere ciò che ormai si legge un po' ovunque in giro, e che in fondo è ovvio e banale. Volevo invece sottolineare un aspetto che a molti sfugge e che trascende la questione della gestione della privacy.

I dati che consegnate a Facebook o a qualunque social network, anche con le impostazioni più restrittive che voi possiate immaginare sono accessibili ai gestori del social network, e loro li possono utilizzare per ricerche di mercato o per qualunque altra cosa. Inoltre, sono accessibili ai governi dei Paesi che ospitano i server, che possono a loro volta farne ciò che vogliono.

È futile discutere di come siano protetti i miei dati verso gli utenti di Facebook, se si perde di vista il fatto che quei dati sono disponibili a Facebook. E la maggior parte dei social network, Facebook compreso, campano sulla vendita di quei dati agli inserzionisti.

Ora non vi dico di non utilizzare i social network, sono il primo ad utilizzarli e li trovo spesso molto utili e pratici. Ma seguo una regola generale che consiglio anche a voi: non mettete, pubblicamente o privatamente, sui social network ciò che non volete far sapere di voi. Se vi taggano su una foto che non volete, cancellate il tag, se non volete far sapere che avete un debole per i carciofi allo zenzero, non lo scrivete. E ricordate sempre che ci sono questioni di privacy intrinseche: se non volete far sapere che siete legati ad una certa persona, non mettetela tra gli amici, che la lista sia o no protetta.
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Commenti:

17/5/2010 15:46:17

by Palma Cassarà

Grazie Lorenzo per le informazioni e condivido

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