Belgio e Chiesa
La notiziona di cui si parla da giorni è quella della perquisizione, della Curia di Bruxelles, in Belgio.
In sostanza, è stato effettuato il sequestro dei documenti della commissione incaricata dalla Chiesa cattolica di indagare sulle questioni legate ai casi di pedofilia nel clero belga. Sequestro che è perfettamente lecito, per quanto sia una dichiarazione di sfiducia nei confronti dell'operato della Chiesa, ma che è stato effettuato in maniera eclatante, peraltro non trovando nulla di particolarmente interessante o celato dalla Chiesa.
Solo a me pare una cosa fatta più per populismo che per risolvere effettivamente qualche problema? Che senso ha attaccare in modo spettacolare un po' di vescovi, che rappresentano un gruppo contenente una minima parte dei pedofili del Belgio, senza neanche trovare nulla di interessante in più rispetto a ciò che la Chiesa già rende pubblico? Cosa speravano di ottenere, se non rumore sui giornali? Hanno fatto felici un sacco di persone, nascondendogli con un po' di fumo il fatto che sul terreno "lotta alla pedofilia", con questa operazione, il Belgio non è avanzato di un centimetro.
E sono interessanti le dichiarazioni del premier belga in seguito alle dimissioni del Presidente della commissione. "La Chiesa ha il diritto di istituire commissioni, ma le vicende di pedofilia sono di competenza della giustizia". E chi lo ha mai negato? Semplicemente, sequestrare le indagini degli altri, tra l'altro durante un blitz effettuato con modalità quantomeno discutibili, non è il modo migliore di indagare.





by Franz
Non credo che la polizia belga abbia violato qualche diritto umano nel fare quella perquisizione, credo anzi che abbia proceduto come si deve procedere in quei casi.
Che poi le intenzioni a monte siano populiste può sicuramente essere. Ma vogliamo indagare le "intenzioni" della replica di Bertone? Con lo stesso pregiudizio con cui crediamo populiste le intenzioni della magistratura belga, io credo che l'offesa di Bertone sia da intendersi come una minaccia: "se indagate la Chiesa un'altra volta, saranno guai" (quali che siano i guai che la Chiesa può provocare: scomuniche, inviti ai cittadini cattolici a non votare, e robe del genere).
Io non credo nella cattiva fede della Chiesa riguardo alle questioni di pedofilia, ma sono portato sempre a pensar male di chi si indigna dell'operato della magistratura quando lo riguarda personalmente, e il fatto che sia il Vaticano a indignarsi è quantomeno un errore, che contribuisce a rendere sempre meno difendibili le sue parole e i comportamenti. Non è così che si affronta "l'attacco" alla Chiesa. Se la Chiesa ha così paura, ha così "da nascondere/temere", forse è davvero il caso di una "riforma"...
E sia chiaro che non lo dico da provocatore.