
Sono ormai da moltissimo, a diversi livelli negli anni, un divoratore di letteratura di divulgazione scientifica. Ho imparato a distinguere presto le porcherie (soprattutto riviste...) dalle cose ben fatte. Molti testi mi hanno affascinato, Asimov, Einstein, Du Sautoy, molti altri sono risultati inutili. Pian piano mi sono però reso conto di un problema di fondo nella letteratura di questo genere. La divulgazione scientifica ha un grande difetto: nella maggior parte dei casi, se non sai nulla dell'argomento, continui ad avere un'idea soltanto vaga e indistinta. Se invece già sai un minimo, quasi tutto ciò che è scritto ti sembra, se ti va bene, lievemente banale.
Un campo della fisica particolarmente affascinante, anche solo per il fatto che, in realtà, rappresenta ancora una sfida grande, è quello della meccanica quantistica. Una teoria che ha cambiato il modo di vedere il microcosmo, e che ha portato (e porterà ancora) numerose innovazioni anche a livello pratico e tecnologico. Finora, il testo più interessante, se non altro per motivi storici, che avevo letto sull'argomento è
I trent'anni che sconvolsero la fisica, di
Gamow. Libro che lessi quasi insieme a
L'evoluzione della fisica di
Einstein ed
Infeld, che presentava una breve ma interessante introduzione alla quantistica. Entrambi i libri sono però completamente privi di matematica, e non aggiungevano moltissimo a ciò che, più o meno, conoscevo.
Tempo fa, su Usenet, lessi che qualcuno consigliava, ad una persona che voleva un'introduzione alla meccanica quantistica, il libro
Il bizzarro mondo dei quanti, della giovanissima (classe '86)
Silvia Arroyo Camejo. Ho deciso di darle una possibilità, non aspettandomi poi moltissimo, considerando che l'autrice lo ha fatto negli ultimi tre anni di liceo, finendolo prima dell'esame di maturità.
E invece il testo mi ha favorevolmente impressionato. Non si tratta solo del miglior testo divulgativo sulla meccanica quantistica che io abbia mai letto, ma è anche uno dei migliori testi divulgativi in generale tra quelli che ho letto.
Arroyo Camejo ci espone, in maniera sistematica e molto ordinata, le diverse problematiche che hanno portato alla formulazione della teoria, la teoria stessa, i suoi limiti e le sue conseguenze. Il tutto viene spiegato con una tecnica molto semplice e coerente con il modo in cui si fa scienza: ponendo delle domande e dando le risposte in maniera approfondita e semplice.
La cosa più interessante, in ogni caso, è l'utilizzo della matematica nell'esosizione. La meccanica quantistica utilizza un formalismo matmatico molto avanzato, ma a causa dei suoi aspetti filosofici si può esporre senza fare uso di nessuno strumento matematico (come Gamow, nel libro che ho già citato, fa). Arroyo Camejo riesce perfettamente a trovare una via di mezzo. Nel suo testo, la matematica è una presenza costante. Ma non viene utilizzato alcun formalismo particolare: il libro contiene solo una matematica comprensibile da chiunque, in Italia, abbia fatto il quinto scientifico e abbia approfondito un paio di argomenti. Tutte le cose un po' più complicate di queste vengono spiegate in maniera semplice, ma rigorosa.
Il libro ha, inoltre, un notevole apparato bibliografico (che mi curerò di approfondire un po'), e un sistema di note molto pratico, che riporta, tra l'altro, ogni citazione fatta dall'autrice in lingua originale (o il riferimento
arXiv per trovarla).
Insomma, finalmente, grazie ad una studentessa che ha scritto un libro quando aveva tra i 16 e i 19 anni, abbiamo un testo divulgativo di meccanica quantistica che sia all'altezza di far comprendere in maniera adeguata una così affascinante teoria, e che sia allo stesso tempo alla portata di chiunque abbia fatto generici studi scientifici (o abbia voglia di capire da un qualunque libro di liceo un paio di semplici formalismi.
Insomma, se volete cominciare a farvi meravigliare dalla fisica, questo libro è una buona strada.
Dati:
Silvia Arroyo Camejo
Il bizzarro mondo dei quanti
Editore Springer, collana I Blu
ISBN 978-88-470-0643-0
La copertina riportata è © Springer-Verlag Italia 2008