Si (s)parla spesso delle cosiddette ingerenze della Chiesa negli affari del Governo italiano. Ma rarissimamente lo si fa con cognizione di causa. Abbiamo, purtroppo, un sistema di informazione che tende a far sembrare che ogni cosa fatta dal nostro Governo è fatta con il benestare della Chiesa Cattolica, e un'informazione per così dire "alternativa" che fa di tutto per far sembrare che tutto ciò che la Chiesa dice viene messo in atto dal Governo Italiano, e che il Vaticano influenzi la politica italiana sfruttando la sua posizione geografica.
Considerando che ho recentemente letto e sentito cose del tipo "perché se il Vaticano governa la Chiesa Cattolica di tutto il mondo, si azzarda a dar fastidio solo in Italia?", credo sia arrivato il momento di chiarire, da cattolico quale sono, ma anche da cittadino italiano con un minimo di onestà intellettuale, come stanno le cose.
Prima di tutto facciamo le dovute distinsioni. Io sono un membro della Chiesa Cattolica. Nessuno però si sognerebbe mai di prendere un post dal mio blog e dire che è il parere del Vaticano. Ebbene, la stessa cosa vale per i sacerdoti di ogni grado. La loro opinione politica, che esprimono da cittadini, NON è il parere della Chiesa, né tantomeno quello del Vaticano.
Il Vaticano è, che vi piaccia o no, uno stato, riconoscuto dall'ONU come tale. Ha un suo sistema di governo indipendente, ha un insieme di suoi territori, e ha degli accordi con lo Stato italiano, del quale tutti i suoi territori sono enclave. In Vaticano risiede il Papa, che è posto a guida della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, una Chiesa cristiana unica a livello mondiale, e di un insieme di Chiese che lo riconoscono come pastore. Il Papa svolge questo ruolo di guida attraverso i suoi discorsi, e, soprattutto, attraverso dei documenti ufficiali, che i cattolici considerano in alcuni (non molti, peraltro) casi
infallibili [sì, mi spiace deludervi, ma il credere che i Cattolici considerino infallibile ogni parola del Papa è da ignoranti e/o da disinformati cronici]. Nessuno di questi documenti (di cui vi consiglio caldamente la lettura, molti sono meravigliosi e potrebbero cominciare a farvi capire chi sono questi tanto criticati cristiani) contiene consigli specifici per lo Stato italiano. Anche perché sono destinati al mondo, al quale non frega assolutamente nulla di cosa accidenti succede in questo nostro staterello. Contengono invece molte riflessioni, anche a livello morale, che spesso vanno apertamente contro l'operato di molti nostri piccoli potenti.
Insomma, quindi, è una stupidaggine pensare che il Vaticano faccia ingerenze politiche, ed è ancora più una stupidaggine pensare che si rivolga solo all'Italia. Anzi, un recente documento, la bellissima enciclica
Caritas in Veritate, insieme al documento conciliare
Dignitatis Humanae (entrambi reperibili sul sito vaticano, se volete dare un'occhiata) sono stati donati dal Papa ad Obama.
La CEI, che non è il Vaticano, è la
Conferenza Episcopale Italiana, ovvero l'organo della Chiesa Cattolica che riunisce i Vescovi
italiani. Se non si fosse capito bene, lo sottolineo anche.
Italiani. I Vescovi sono le persone poste a guida delle Diocesi, ovvero di zone territoriali. Tutte le persone che sono in un certo territorio, sono sotto la guida di un Vescovo. Qualsiasi Stato in cui siano presenti un sufficente numero di diocesi che hanno la possibilità di organizzarsi ha una sua Conferenza Episcopale. Un elenco è
qui. Ma la CEI è la Conferenza Episcopale
Italiana. Come qualsiasi organo religioso in qualsiasi stato libero (e non, vedi i monaci buddisti in Birmania), la CEI esprime dei pareri anche politici. E ovviamente, essendo la CE
I, non esprime pareri politici riguardanti la politica dello Stato di Atlantide, ma esprime pareri sulla politica italiana. Altre Conferenze Episcopali appoggeranno o criticheranno scelte politiche di altri paesi. Un ottimo esempio è la USCCB, ovvero la Conferenza dei Vescovi Cattolici degli USA, che, come ogni altro gruppo cristiano o religioso in generale, fa sentire (e neanche poco) le proprie idee sulla politica.
Insomma, ognuno sta al suo posto. Il Vaticano non esprime pareri politici, né sullo Stato che lo ospita, né su altri Stati, perché semplicemente non c'entra nulla. La CEI esprime pareri sulla politica italiana, e voglio anche sperare che nel nostro Stato ogni italiano possa esprimersi come gli pare e piace, e non esprime pareri sul resto del mondo perché non c'entra nulla, essendo italiana.
I giornalisti, dal canto loro, hanno tutto l'interesse a far credere cose non sensate, sottolineando che non sono sensate. Ma non lo sono semplicemente perché sono false. E hanno anche tutto l'interesse a nascondere, sia quando sono oppositori del Governo, sia quando sono sostenitori, che spessissimo il parere della Chiesa, espresso dalla CEI, è opposto a quello del Governo. Vedi la questione pacchetto sicurezza. Se davvero la Chiesa avesse il potere politico che tanti disinformatori mascherati da baluardi contro la disinformazione sostengono che abbia, il pacchetto sicurezza non sarebbe ora la tristissima e vergognosa realtà che è.