Avatar
E lo meritava in pieno, direi.
In giro si dice che la trama è banale, scontata. E invece non è affatto vero. È una trama semplice, che è qualcosa di ben diverso da una trama banale. Molti ottimi film hanno trame semplici: da molti classici Disney a Star Wars. Ma sono trame che trasmettono messaggi, che fanno immaginare tutto un mondo non raccontato, che mantengono la suspance anche quando sai come andrà a finire. Una trama banale non fa tutto questo.
Alla trama semplice, ma potente e veicolo di un serio messaggio pacifista e ambientalista (trattato in maniera, appunto, assolutamente non banale), si aggiunge il fatto che Avatar crea un universo narrativo, dei popoli con le loro tradizioni e cerimonie, un ambiente naturale con le sue piante e i suoi animali, e degli interessanti personaggi. Apre una finestra su un nuovo mondo, che per una volta non è tratto dall'opera letteraria di turno. L'ultimo film di successo a fare un'operazione simile credo sia proprio Star Wars.
E tutto questo nuovo mondo, fatto quasi del tutto in computer grafica, è presentato in maniera davvero molto realistica, con un utilizzo (finalmente!) sapiente della motion capture. La motion capture la avevo vista finora utilizzata solo per effetti speciali specifici (Gollum in Il Signore degli Anelli, ad esempio) o per film con personaggi dall'apparenza molto finta e plasticosa (il recente A Christmas Carol). Cameron, invece, lavorando con l'ottima Weta Digital, riesce a darci sempre l'impressione di trovarci in un mondo alieno decisamente vero.
L'ottima resa grafica del film è completata da un'altrettanto ottima recitazione del ristretto cast "umano" del film.
Non ho potuto vedere il film in 3D (al momento non ho 10€ da spendere in cinema), ma è molto evidente che diverse sequenze sono fatte per sfruttare la terza dimensione in maniera non stucchevole, e ciò è piuttosto poco comune, al momento. La pellicola è comunque godibilissima anche in due dimensioni.
In caso di successo (e il successo decisamente c'è stato) si ipotizzavano due sequel, che sarebbero davvero ottimi per approfondire l'universo narrativo generato da questa pellicola. Sperando che Cameron non legga Nerd-landia.
Insomma, un capolavoro da vedere. Ha i suoi piccoli difetti che non ne fanno una pietra miliare, ad esempio la prevedibilità di buona parte della storia può non piacere a molti, ma è oggettivamente un capolavoro.
Da queste parti c'è la discussione sul film in La Tana del Sollazzo, dove troverete altre mie opinioni.
Etichette: cinema.
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A dicembre, nei cinema americani, uscirà un nuovo Classico Disney, The Princess and the Frog. La trama di base è quella classica del principe trasformato in ranocchio, che deve essere salvato dal bacio di una principessa (con delle varianti che non rivelerò perché DOVRETE andarlo a vedere al cinema :oP). Il tutto è ambientato in una New Orleans di inizio '900. La principessa protagonista, Tiana, è una ragazza afroamericana, la prima principessa afroamericana nei Classici Disney, come i media amano ripetere. Il film è molto atteso dagli appassionati, anche grazie al fatto che segna il ritorno, da parte della Disney, ai disegni bidimensionali, e al fatto che le musiche, ovviamente jazz, promettono molto bene, così come la storia.



