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Isaia 43

Isaia 43 è un passo della Parola che mi ha detto diverse cose ultimamente, e continua a dirmele. E ora me ne trovo un passo, i versi 18 e 19, sull'ultimo numero di Incontri con la Parola (grazie, don Luciano!)

Ne riporto il passo citato, cui segue una canzone, Il canto dell'amore, scritta dal francescano fra Federico Russo, ispirata in massima parte ad Isaia 43, e contenente una piccola parte di ciò che il testo trasmette.
«Non ricordate più le cose passate,
non pensate più alle cose antiche!
Ecco, io faccio una cosa nuova:
proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?
Aprirò nel deserto una strada,
immetterò fiumi nella steppa.»
Il canto dell'amore
Se dovrai attraversare il deserto
non temere io sarò con te.
Se dovrai camminare nel fuoco
la sua fiamma non ti brucerà.
Seguirai la mia luce nella notte,
sentirai la mia forza nel cammino,
io sono il tuo Dio, il Signore.

Sono io che ti ho fatto e plasmato,
ti ho chiamato per nome.
Io da sempre ti ho conosciuto
e ti ho dato il mio amore.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
vali più del più grande dei tesori
Io sarò con te, ovunque andrai.

Non pensare alle cose di ieri,
cose nuove fioriscono già;
aprirò nel deserto sentieri,
darò acqua nell'aridità.
Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
vali più del più grande dei tesori
Io sarò con te, ovunque andrai.

Io ti sarò accanto, sarò con te;
per tutto il tuo viaggio sarò con te
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Sulla nuova traduzione della Bibbia, CEI 2008

Da pochi mesi è iniziata la distribuzione della nuova versione della Bibbia autorizzata per la liturgia della Chiesa Cattolica italiana, la CEI 2008. Tra due giorni, inizierà la distribuzione della Bibbia di Gerusalemme (l'edizione più curata per lo studio) con il nuovo testo.

La nuova versione contiene moltissime correzioni di errori ed imprecisioni, rispetto alla precedente CEI 1974, migliorando notevolmente la comprensibilità dl testo ed evitando di incappare in errori di interpretazione spesso assurdi (che in ogni caso erano evitabilissimi nella precedente versione con un po' di attenzione alle note).

Quest'evento ha portato moltissima critica a fare della meravigliosa disinformazione complottista sulla volontà, da parte della Chiesa Cattolica, di modificare la religione stessa attraverso la traduzione.

A chi sta per leggere o ha letto tali critiche, suggerisco di tenere in considerazione i fatti che seguono, prima di farsi trascinare in complottismi e fesserie varie.
  • La Chiesa Cattolica ha sede in Vaticano, enclave di Roma. Questo non significa però che sia una Chiesa italiana. Modificare il testo italiano della Bibbia non ha alcun effetto sulla maggior parte dei Cattolici, che di italiano non leggono nulla. Basterebbe questo a far crollare qualunque teoria del complotto
  • La Bibbia CEI 2008 contiene, tra le correzioni, una quantità notevole di errori notati e presi in giro dalla stessa gente che ora critica la traduzione.
  • La Bibbia CEI 1974 fu realizzata piuttosto in fretta, nella necessità di fornire, in seguito al Concilio Vaticano II, un testo in italiano per la liturgia. Questo impedì di tradurre direttamente i testi originali. Ci si basò invece sulla traduzione UTET, che era la più omogenea, essendo opera di tre soli traduttori. Già dal 1977 si è auspicata una traduzione più precisa, e ripresa dagli originali. In trent'anni, c'è stato tutto il tempo di farlo.
  • In tutte le critiche che ho letto, ci si basa sulla Vulgata, come se fosse il testo più antico disponibile. Nulla di più falso. La Vulgata è una traduzione in latino realizzata nel V secolo da San Girolamo, su commissione del Papa. Solo l'Antico Testamento (eccetto i Salmi) fu tradotto dall'ebraico. Tutto il resto deriva da traduzioni latine precedenti e dalla versione greca LXX, che già si portavano dietro diversi errori. Insomma, esistono verisoni molto più antiche della Vulgata, e molti degli studi filologici sono piuttosto recenti.
  • Altro testo che viene spesso preso come paragone è il Codex Vaticanus, che altro non è che un codice (ovvero un libro rilegato a libro, e non a rotolo) del IV secolo, contenente la Bibbia LXX. Ripeto che la Bibbia LXX contiene moltissime differenze ed errori rispetto al canone Ebraico.
  • Una critica diffusa si riferisce al fatto che spesso, giustificando la nuova traduzione, si parla di disponibilità di nuovi manoscritti e di nuovi studi, che hanno aumentato la nostra conoscenza degli originali, mentre dal 1970 ad oggi gli studi e i ritrovamenti utili sono pochi. Faccio nuovamente notare, a tale proposito, che la Bibbia CEI 1974 NON FU ASSOLUTAMENTE tradotta dagli originali. Gli studi e i ritrovamenti a cui ci si riferisce precedono quindi il 1970.
  • Vedo che ogni tanto si fa il confronto anche con le due versioni maggiormente utilizzate in area protestante, la Diodati e la Nuova Riveduta. La prima è tradotta dagli originali per l'Antico Testamento e riprendendo la traduzione di Erasmo da Rotterdam (contenente alcune imperfezioni) per il Nuovo Testamento. La seconda è la nuova versione di una revisione della Diodati. Il confronto con questi due testi è un po' pi sensato di quello con la Vulgata.

Spero di aver chiarito un po' la questione, evitando stupide interpretazioni complottiste di quello che è un evento decisamente importante nella storia cristiana: una nuova traduzione alla luce dei testi originali.
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