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Studiando...

Considerando che non aggiorno il blog da un po', e che c'è chi mi segue quasi esclusivamente da qui, eccovi un aggiornamentone.

Febbraio è mese di esami. Ormai la sessione volge al termine, e ho passato (male, ad onor del vero) il primo dei due esami che mi ero proposto e la metà scritta del secondo. L'altra metà doveva essere l'orale di lunedì, che è stato spostato a giovedì. Lo spostamento non mi è piaciuto poi molto. Ho qualche giorno in più, ma non è affatto bello programmarsi una settimana in un modo, con qualche margine di cambiamento, e vedersela stravolta e con margini di cambiamento azzerati. Ed è ancora meno bello se in programma c'è anche del tempo da trascorrere con Gloria dopo due settimane che non ci si vede. Il tempo lo abbiamo poi ritagliato lo stesso, ma non senza ulteriori difficoltà.

Ora, il programma è di passare tre esami a luglio e due a settembre. In realtà uno dei tre di luglio è spalmato in quattro esoneri tra marzo e luglio, che conto di passare. Non è piacevole, ma è comodo. A settembre, dovrei stare ad un punto che mi consente di affrontare ragionevolmente gli esami del terzo anno.

Febbraio è anche un mese di impegni in parrocchia, con l'inizio della Quaresima, preceduto anche da una festa di Carnevale. Cose da organizzare, catechesi specifiche da preparare, eventi più o meno complicati e riunioni di ogni genere. Qualcosa la ho dovuta trascurare, pur con dispiacere, ma non posso (e non possono) pretendere più di tanto dalla mia giornata di ventiquattro ore. Tra le altre cose, c'è da preparare i ragazzi alla Giornata Mondiale della Gioventù diocesana di fine marzo, anche in vista di quella internazionale di agosto 2011 a Madrid.

Febbraio è anche stato un mese di interessanti uscite fumettose, delle quali avrei voluto parlare per esteso da queste parti, e forse lo farò prossimamente. In particolare segnalo il settimo dei nove volumi dello splendido Bone a colori, e il quinto volume della collana Tesori Disney, che ritorna finalmente ad una pertinenza con il progetto originale, pubblicando una splendida saga con bellissimi disegni di Bottaro.

In questi ultimi mesi ho anche recuperato la serie televisiva Lost, davvero meravigliosa e intrigante. Ora sono al secondo episodio della serie in corso, che è anche l'ultima e che conta per ora cinque episodi. Il recupero è merito di Gloria, che mi ha fornito i gigabytes di dati necessari e mi ha convinto a vedere il tutto :o)

Tra le altre cose, volevo anche segnalare al volo che per il terzo anno consecutivo, National Geographic Italia organizza una mostra fotografica gratuita al Palazzo delle Esposizioni di Roma. Quest'anno il tema è Il Nostro Mondo. Pur non avendola ancora vista (lo farò presto), ve la consiglio caldamente. Le due mostre degli scorsi anni (Acqua, Aria, Fuoco, Terra e Madre Terra) erano splendide.
Perdere una cosa del genere, peraltro gratuita, è inaccettabile. Avete tempo fino al 2 maggio. Occhio, che il Palazzo è chiuso il lunedì.

Insomma, ora avete un riassuntone di quello che faccio e farò nei prossimi giorni, spero di aver messo tutto ciò che mi ero proposto.

La seconda fotografia è © National Geographic Italia
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Google Buzz

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Stanotte, passata da poco la mezzanotte, mi sono ritrovato l'annuncio di un nuovo servizio Google mentre accedevo alla mia casella Gmail.

Dopo il semi-fallimento del social network innovativo Google Wave, che ho avuto modo di testare e che è esageratamente pesante e disordinato, Google ha lanciato il più minimalista Buzz.

Si tratta di un sistema, integrato in Gmail, per pubblicare messaggi di stato (testo, video, immagini...) visibili dagli amici, dove gli amici sono i propri contatti Gmail che hanno un account Google. Il tutto è estremamente semplice da gestire, anche per quanto riguarda i livelli di privacy.

È possibile far aggiornare automaticamente il proprio stato anche da servizi esterni, come Twitter, YouTube, Picasa, Blogger e siti con Google Friend Connect, il tutto in maniera molto intuitiva.

Non si tratta di nulla di innovativo, e sul web c'è da tempo FriendFeed, acquistato da Facebook, che ha circa la stessa funzione. Ma Gmail ha dalla sua l'essere molto più ordinato e l'integrazione con Gmail (e relativa enorme base utenti).

Se migliorano il già esistente Google Profiles, ne potrà venir fuori qualcosa di molto pratico e ordinato, caratteristiche molto rare nei sistemi di questo genere.

Google, comunque, non è nuova ai social network. A gennaio 2004 (un mese prima di Facebook) lanciò il suo network Orkut, il quale, per qualche strano caso, ha avuto un successo enorme in Brasile e praticamente nullo in Nordamerica ed Europa.
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Fotografie

Un po' tutti quelli che leggono da queste parti dovrebbero sapere che tra i miei hobby, c'è quello della fotografia. Mi ha sempre molto affascinato poter fissare delle immagini in maniera che restino, e che continuino a ricordarmi le emozioni che ho provato quando le ho scattate. Ed è molto bello anche il vedere che quelle stesse immagini riescono a trasmettere emozioni agli altri, magari completamente diverse dalle mie.

A molti lettori non dovrebbe neanche essere sfuggito che qui nella colonnina a destra è presente una lista sempre aggiornata dei miei ultimi sei scatti pubblicati.

Per i curiosi, ma maggior parte delle mie fotografie sono state scattate con una macchina digitale compatta, la Panasonic DMC-LZ5, che mi venne regalata dai miei al mio diciottesimo compleanno (la bellezza di ormai quasi quattro anni fa, insomma).

Le mie migliori foto sono raccolte sulla mia gallery nel sito deviantART.

Questo post vuole essere un po' un'invito a dare un'occhiata alla gallery ed eventualmente farmi sapere che ne dite. Un po' di autopromozione, insomma :P

Vi consiglio soprattutto le gallerie dolomitiche, contengono molti degli scatti a mio avviso più belli.

Intanto, vi presento otto dei miei scatti preferiti. Sono in ordine di data, dal più recente.

Florence IV Florence XIII
High altitude works 1 Fedaia
Cima Averau Police Climber
Butterfly 3 After the storm
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La Tana del Sollazzo ha un nuovo indirizzo!

Dopo ben quattro anni di vita, il forum più bello di tutto il Web cambia indirizzo.

Mentre prima era ospite dello spazio web di Sua Impronunciabilità Elikrotupos si è ora trasferito su:

http://www.ilsollazzo.com


La Tana del Sollazzo è un forum piuttosto nerd e di una certa qualità, dove si discute animatamente di tutto l'universo nerdeggiante, riassunto come letture, visioni, ludicità.

Consiglio a chiunque sia interessato ad uno di questi argomenti di farci un salto.

Quello che vedete nell'immagine è Solly, la nostra mascotte.

L'annuncio ufficiale delle novità è da queste parti.

Happy sollazz!
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Avatar

Eggià, lo ho fatto. Ho visto Avatar, l'ultimo film di James Cameron, ieri sera. Non è comunissimo che vada di mia spontanea volontà a vedere blockbuster, ma ogni tanto capita.

E lo meritava in pieno, direi.

In giro si dice che la trama è banale, scontata. E invece non è affatto vero. È una trama semplice, che è qualcosa di ben diverso da una trama banale. Molti ottimi film hanno trame semplici: da molti classici Disney a Star Wars. Ma sono trame che trasmettono messaggi, che fanno immaginare tutto un mondo non raccontato, che mantengono la suspance anche quando sai come andrà a finire. Una trama banale non fa tutto questo.

Alla trama semplice, ma potente e veicolo di un serio messaggio pacifista e ambientalista (trattato in maniera, appunto, assolutamente non banale), si aggiunge il fatto che Avatar crea un universo narrativo, dei popoli con le loro tradizioni e cerimonie, un ambiente naturale con le sue piante e i suoi animali, e degli interessanti personaggi. Apre una finestra su un nuovo mondo, che per una volta non è tratto dall'opera letteraria di turno. L'ultimo film di successo a fare un'operazione simile credo sia proprio Star Wars.

E tutto questo nuovo mondo, fatto quasi del tutto in computer grafica, è presentato in maniera davvero molto realistica, con un utilizzo (finalmente!) sapiente della motion capture. La motion capture la avevo vista finora utilizzata solo per effetti speciali specifici (Gollum in Il Signore degli Anelli, ad esempio) o per film con personaggi dall'apparenza molto finta e plasticosa (il recente A Christmas Carol). Cameron, invece, lavorando con l'ottima Weta Digital, riesce a darci sempre l'impressione di trovarci in un mondo alieno decisamente vero.

L'ottima resa grafica del film è completata da un'altrettanto ottima recitazione del ristretto cast "umano" del film.

Non ho potuto vedere il film in 3D (al momento non ho 10€ da spendere in cinema), ma è molto evidente che diverse sequenze sono fatte per sfruttare la terza dimensione in maniera non stucchevole, e ciò è piuttosto poco comune, al momento. La pellicola è comunque godibilissima anche in due dimensioni.

In caso di successo (e il successo decisamente c'è stato) si ipotizzavano due sequel, che sarebbero davvero ottimi per approfondire l'universo narrativo generato da questa pellicola. Sperando che Cameron non legga Nerd-landia.

Insomma, un capolavoro da vedere. Ha i suoi piccoli difetti che non ne fanno una pietra miliare, ad esempio la prevedibilità di buona parte della storia può non piacere a molti, ma è oggettivamente un capolavoro.

Da queste parti c'è la discussione sul film in La Tana del Sollazzo, dove troverete altre mie opinioni.
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Non hanno imparato nulla

Alla fine degli anni '70 esistevano alcuni PC collegati alla rete telefonica, ai quali si poteva accedere tramite altri PC collegati alla stessa rete. Tali PC si chiamavano BBS. Erano una sorta di bacheche virtuali, alcune esistono ancora, ed erano utili per scambiarsi messaggi in maniera analoga agli odierni forum web. È su questi sistemi che è nata anche IRC, il primo sistema di messaggistica istantanea.

Nei primi anni '80, precisamente nel 1982, alcuni di questi PC si collegarono tra loro, a creare FidoNet, una rete che presto sarebbe diventata la più grande rete mondiale di BBS. All'inizio degli anni '90 era ormai una enorme rete, antesignana del Web, grazie alla quale si poteva comunicare, con una chiamata spesso urbana, con qualunque computer collegato a tale rete. Una meraviglia.

Tale sistema era anche ottimamente in grado di scambiare files tra gli utenti.

L'Italia non era pronta a tutto ciò: il governo era troppo ignorante in materia.

Nel 1992, moltissime macchine della rete FidoNet vennero messe sotto sequestro. Le accuse erano di contrabbando, violazione di sistemi informatici, duplicazione di software e persino di associazione a delinquere, poiché i magistrati videro come qualcosa di organizzato le chiamate regolari che le macchine effettuavano per scambiarsi i dati. Ovviamente, anche se qualcuna delle BBS era effettivamente dedita ad affari non legali, la maggior parte della rete era "sana". In maniera analoga a come è il Web ai giorni nostri. Pochissime delle BBS pirata furono realmente identificate in modo da arrestare gli operatori.

In seguito a queste vicende, molte BBS non riaprirono mai più, scoraggiate dal comportamento del Governo. La FidoNet italiana si spense, a parte poche eccezioni. Tale evento fu una figuraccia notevole davanti agli appassionati di telematica di tutto il mondo, ed è entrato nella storia della telematica come Italian Crackdown.

Vi ho raccontato questa vecchia storia perché probabilmente ben pochi dei miei lettori la conoscono. Ed è invece un evento importantissimo, un errore da non rifare.

Ma il Governo italiano, in questi ormai quasi venti anni, non si è messo a studiare né la Storia, né l'informatica, né tantomeno la storia dell'informatica.

Si parla tanto del bavaglio ad Internet, e ultimamente si parla pure di un decreto legislativo che dovrebbe attuare una normativa europea, mentre invece sostiene che chiunque pubblichi un video su YouTube o analoghi vada equiparato ad un'emittente televisiva, con tutti gli obblighi del caso. Inutile dire che l'opposizione non si oppone facendo notare le differenze tra la normativa europea e la proposta italiana, ma si lancia in inutili insulti al presidente del Consiglio.

E dire che sarebbe anche banale dimostrare che è una legge inapplicabile sia tecnologicamente che come peso burocratico.

L'Italian Crackdown è stato inutile. Non hanno imparato nulla.

L'immagine, logo di FidoNet, è marchio registrato
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Cathopedia

Sono stato invitato al primo incontro dei cathopediani, dei wikipediani cattolici e dei simpatizzanti di Cathopedia, che si è svolto ieri presso la sede della CEI. L'incontro è servito a gettare le basi per uno sviluppo ben fondato di Cathopedia.

Cathopedia è la prima enciclopedia libera online con punto di vista cattolico. L'idea di enciclopedia libera è del tutto analoga a quella di Wikipedia, fondata da don Giovanni Benvenuto (fondatore del notissimo Qumran Net) e da don Paolo Benvenuto. A differenza di Wikipedia, che è un'enciclopedia libera a contenuto generalista e punto di vista neutrale, Cathopedia si impegna ad essere un'enciclopedia su argomenti e personaggi inerenti la Chiesa Cattolica, e a mantenere un punto di vista cattolico (neutrale all'interno del cattolicesimo).

Questo permette di poter parlare di argomenti che per Wikipedia non sono enciclopedici (ma che sono invece importanti nel mondo cattolico), e permette di approfondire meglio e con più cognizione di causa alcune questioni. Inoltre, per un cattolico sarà più facile scrivere su un'enciclopedia del genere, perché non si dovrà sforzare troppo a mantenersi neutrale e a cercare opinioni di altre parti.

Insomma, Cathopedia non vuole essere un doppio o un concorrente di Wikipedia (anche perché molti dei cathopediani sono anche wikipediani), ma semplicemente uno strumento utile ai cattolici per diffondere e far conoscere il loro punto di vista in maniera chiara e consapevole.

I cattolici che mi leggono sono invitati a contribuire, tanto scrivendo quanto rendendo noto il fatto che tale sito esiste :o)

Esiste anche un fan club su Facebook.
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