L'opera di un Altro
Diceva: «Cosí è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia. Come, egli stesso non lo sa. Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; e quando il frutto è maturo egli manda la falce, perché è arrivata la mietitura.»
(Vangelo di Marco, 4,26-29)
Volevo scrivere questo post tre giorni fa, ma ho avuto problemi con il PC e molto tempo occupato a risolverli. Anche scriverlo oggi, alla fine di questa terza domenica di avvento in cui si celebra la gioia del Natale ormai vicino, non è affatto male.
Giovedí 8, trenta ragazzi della mia parrocchia hanno ricevuto il sacramento della Cresima. Sedici di loro hanno fatto il loro cammino di preparazione con me e con Pino (ogni gruppo è affidato a due catechisti). Molti di loro si sono preparati con me anche alla comunione, quindi li seguo ormai da cinque anni.
Sono stati cinque anni davvero meravigliosi, in cui ho visto realizzarsi pienamente la Parola che ho riportato per introdurre queste righe. Si sono compiute sotto ai miei occhi, tra le mie mani, cose enormemente piú grandi di quelle che posso essere in grado di compiere io. Ed è molto tranquillizzante vedere cose grandiose realizzarsi quasi da sole. In fondo ci vuol poco a mettere un seme, è faticoso, ma è nulla se si pensa alla bellezza di un campo di spighe di grano.
Oggi quindici dei ragazzi erano a messa. E non è l'unica messa, quindi suppongo che altri siano andati. Mercoledì chiederemo loro se vogliono continuare il loro cammino con il dopocresima (altra opera enorme cresciuta sotto i miei occhi, da quattro a sessanta ragazzi in due anni), e so già che molti di loro diranno di sí, anche grazie alla testimonianza di chi li ha preceduti. Una messe abbondante e abbastanza insperata.
Lascerò, almeno per quest'anno, la catechesi sacramentale. Non ho tempo, per cause di studio. Proseguirò solo il mio impegno col dopocresima. Concludere così quest'esperienza, nell'attesa di poter ricominciare, è davvero bello. Mi aspettavo di uscirne soddisfatto, e invece ne esco ammirato per l'opera di qualcun Altro.
Non resta che ringraziarlo.




