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Riguardo Wikipedia

Come avrete notato, da ieri Wikipedia è sospesa, e ad ogni pagina viene sostituito un testo di spiegazioni. Molti si sono lamentati di questa cosa, che è invece profondamente giusta. Ve la spiego.

Il comma 29 del DDL Intercettazioni prevede che chiunque si senta offeso da qualcosa pubblicata attraverso un qualunque media, possa imporre al media stesso di pubblicare un testo, scritto dalla persona offesa, che sostituisca il testo originale come posizione e visibilità. Il tutto, va notato, è da farsi entro 48 ore e senza l'intervento di un giudice.

Wikipedia è un sito neutrale, e si sforza quindi di non prendere posizioni nelle voci del sito, e di riportare tutto oggettivamente. Tale legge, che prevede che chiunque possa imporre a Wikipedia di pubblicare la propria opinione, mina alla base la neutralità di Wikipedia. Se la legge passasse, il sito rischia di essere oscurato in Italia. È vitale che se ne capiscano gli effetti già in anticipo.

Se a qualcuno non fosse chiaro il meccanismo, vi faccio un esempio. Mettiamo che io sia allergico al latte. Sentendomi offeso dalla pagina sul latte, potrò imporre a Wikipedia di sostituire l'intera pagina col testo "Il latte è il MALE". Sì, la richiesta è assurda, ma non ci sarà nessun giudice a dirlo. Tutto chiaro?

Le API di Wikipedia sono comunque attive, e con loro tutte le interfacce secondarie, come Wikipedia Mobile, utilizzabili in caso di necessità.

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Dennis Ritchie

Si è fatto un gran parlare della morte di Jobs, l'uomo che è riuscito a commercializzare tecnologie che oggi danno volto all'informatica di consumo. E invece oggi è morto, quasi sotto silenzio, Dennis Ritchie. Aveva settant'anni.

Ritchie è uno dei due padri del linguaggio C, linguaggio di programmazione su cui sono basati in gran parte i sistemi operativi moderni e moltissime applicazioni. Anche tutti gli altri linguaggi più utilizzati sono tutti ispirati alle logiche e alla sintassi di C. Inoltre, Ritchie è uno dei creatori del sistema operativo UNIX, sistema che oggi vive in moltissime incarnazioni quali BSD (su cui girano molti server), Linux (che è un'altra cosa, ma ne imita le caratteristiche) e Macintosh.

Insomma, l'informatica ha perso una persona che davvero ne ha segnato la storia. Senza il C, e le innovazioni concettuali portate dal C, molto di ciò che utilizziamo al computer sarebbe molto diverso.

/** For Dennis Ritchie **/
#include <stdio.h>
int main(int argc, char* argv[]){
  printf("Goodbye World\n");
  printf("RIP Dennis Ritchie\n");
  return 0;
}

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Lucca 2011

E anche quest'anno si va a Lucca Comics & Games!!

Ci sarò tutti i giorni, da venerdì pomeriggio, con Gloria e con una decina di figuri de La Tana del Sollazzo. La fiera dura un giorno in più del solito, e le cose da vedere e da comprare sono davvero tante. Non vedo l'ora

Se riesco, comunicherò le cose principali in diretta sull'account twitter. Stay tuned!

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Oltre la Soglia

cover

Tito Faraci è un autore di fumetti. Ha scritto per Topolino, per Tex, per Spiderman, e per diverse cose in proprio come l'ottimo ¡Infierno!

Questo mese è uscito il suo primo romanzo vero e proprio (già aveva scritto un libro per bambini), Oltre la Soglia edito da Piemme nella collana Freeway (la collana per libri young adults, in sostanza). La settimana scorsa lo ha presentato a Roma. Ci sono andato, e mi ha decisamente incuriosito.

Negli ultimi giorni lo ho divorato.

Non è il tipico libro young adults. Ha delle scene violente, e delle scene che fanno soffrire sul serio. Muore gente. Gente piacevole. Non in maniera carina. Ma è assolutamente adatto a ragazzi non impressionabili, e tratta in maniera molto buona temi interessanti.

La trama di base è semplice. Si diffonde un virus che fa impazzire gli adulti. Quando uno supera una certa "soglia" di adultaggine, impazzisce e si lascia improvvisamente andare ai suoi istinti piú violenti. Poi, gradualmente, diventa sempre più animalesco e istintivo.

In questo scenario, in una città qualunque (che presenta qualche aspetto di Milano, la città dell'autore), si muove un gruppetto di ragazzi, che cerca di sopravvivere sperando (ma ormai neanche moltissimo) in un futuro migliore.

Lo stile del libro, peraltro molto vario, lo rende scorrevole e sempre molto interessante, al punto da rendere difficile il chiuderlo e lasciarlo per un po'. Ma la cosa che più di tutte colpisce è la verosimiglianza della storia. La città è una città vera, con i problemi che una vera città avrebbe se lasciata per anni nell'incuria. E i ragazzi sono ragazzi veri, per nulla eroici, con i loro limiti, i loro casini relazionali e sentimentali, la loro speranza, la loro paura del destino inevitabile.

Violenza, morte e atteggiamenti meschini si sprecano, ma fanno parte di questa grandiosa realisticità della storia raccontata, aiutando a dare fondamento e credibilità al messaggio che il libro porta.

Consigliato. Anche ad adulti. Soprattutto ad adulti.

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Fotografiamoci

Alluvione del 1966 a Firenze

L'ANSA ha aperto, abbastanza in sordina, una mostra fotografica presso il complesso del Vittoriano, a Roma. La mostra, intitolata Fotografiamoci è stata presentata sei giorni fa e resterà aperta fino all'11 dicembre. Si accede dall'ingresso a destra guardando il Vittoriano da piazza Venezia, lo stesso ingresso del Museo dell'Emigrazione.

Le fotografie, selezionate dallo sterminato archivio dell'ANSA, cercano di raccontare la storia d'Italia (dagli anni quaranta, quando venne fondata l'agenzia) attraverso le immagini, e ci riescono perfettamente. Alcuni scatti sono famosi, quelli che ti aspetti di trovare in una mostra del genere. Ma la maggior parte sono totalmente ignoti e ugualmente significativi e spesso più interessanti di quelli noti.

Bello vedere come foto che magari all'epoca non valevano molto dal punto di vista giornalistico e storico, acquistare valore in seguito a quello che è successo dopo. E meraviglioso poter, seppure attraverso piccole finestre, vedere eventi e persone che hanno influito fortemente sul presente e che non ho avuto la possibiltà di vivere.

L'esposizione è suddivisa per decenni, e alle foto in mostra si aggiungono degli schermi, uno per decennio, che mandano ciclicamente foto secondarie o altre foto che riguardano gli stessi eventi di quelle esposte. Un grande schermo, inoltre, aggiornato in tempo reale, mostra le foto per il 2011.

Un ottimo lavoro di ricerca, e una bellissima e interessantissima mostra, che merita davvero di essere vista.

L'ingresso è libero.

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