Beato Giovanni Paolo II
Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l'uomo. Solo lui lo sa!
Beato Giovanni Paolo II
Ieri pomeriggio, con un buon numero dei ragazzi del dopocresima e dei giovani (e meno giovani) della parrocchia, abbiamo fatto una veglia di preghiera, per poi arrivare alla celebrazione, stamani, della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II.
Siamo partiti alle cinque dalla parrocchia, per raggiungere Circo Massimo, dove si svolgeva la veglia di preghiera organizzata dalla Diocesi di Roma. Veglia un bel po' deludente, ad onor del vero. Organizzata palesemente per fare numero e mostrarlo in TV, era più un talk show che una veglia di preghiera. Pochissimo coinvolgente per la piazza, tantomeno per una piazza piena di giovanissimi. Persino il Rosario, che ci aspettavamo come momento forte, è stato reso piuttosto tedioso. Peccato, davvero un'occasione sprecata da parte della Diocesi. Ci sono comunque diverse cose che si salvano, e tra tutte c'è la bellissima preghiera fatta dal Papa nell'altrimenti poco significativo intervento registrato che ha mandato. Un applausone ai supermercati Iper, che ci hanno fornito gratuitamente molte ottime cibarie confezionate.
Finita verso le 11 la veglia organizzata, è iniziata la nostra veglia, che consisteva in quattro catechesi. Una a Circo Massimo, sul martirio e sull'importanza del diventare testimoni con la propria vita, una alla Chiesa del Gesù, su Sant'Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio e sull'importanza della missionarietà, una a Santa Maria in Vallicella, su San Filippo Neri e sulla gioia, e una che doveva svolgersi a Santo Spirito in Sassia, ma abbiamo dovuto svolgere altrove, sulla testimonianza della misericordia e sulla sofferenza di Giovanni Paolo II.
Le catechesi sono state meravigliose, e sono state davvero il piatto forte della veglia. Seguire delle catechesi, di notte, sentendo la fatica ma non accorgendosi troppo del sonno, è splendido. Già la veglia stessa è una magnifica catechesi.
Ci siamo poi, verso le quattro e mezza, avviati per raggiungere almeno Viale della Conciliazione. Ci siamo messi in fila, la fila è avanzata di poco, per poi stare ferma per una mezz'ora. Il servizio d'ordine, decisamente malgestito, ci ripeteva di aspettare e rimanere nella fila, con parecchia gente che si sentiva male e rinunciava. Abbiamo capito, attraverso fonti nostre, che Via della Conciliazione era ormai stracolma, e con difficoltà abbiamo convinto le guardie a farci uscire tutti per tornare indietro. Vedendoci uscire, molta gente ha iniziato a fare lo stesso, con le guardie che non avevano la più pallida idea di come comportarsi. Gestione davvero pessima. Abbiamo tentato di raggiungere un maxischermo vicino Castel Sant'Angelo, ma era strapieno anche lì. Ci siamo fermati comunque, senza poter vedere lo schermo, ma potendo almeno sentire. La situazione era però caotica, con gente ammassata, ed eravamo chiusi nell'area dove stavamo (peraltro con pochissimi e difficilissimamente raggiungibili bagni), perché se fossimo usciti non saremmo più potuti rientrare.
Alla fine abbiamo deciso di tornare a Circo Massimo, lontano da San Pietro, e abbiamo seguito con calma la celebrazione dagli schermi che erano lì. Celebrazione davvero bellissima, presieduta da un raggiante e sorridentissimo Benedetto XVI, chiaramente commosso nel dichiarare beato quello che è stato tra i suoi più grandi amici. Il Santo Padre ci ha donato anche una splendida omelia. Durante il tragitto verso Circo Massimo, abbiamo visto due scene niente male: un drappello di Cardinali che raggiungeva a piedi San Pietro, invece che con i soliti macchinoni, e due taxi con la bandiera libanese attaccata sul parabrezza che hanno sfilato dopo le auto blu ipercostose degli altri stati.
Nonostante la veglia diocesana, e nonostante i problemi organizzativi, posso dirmi davvero soddisfatto di come è andato il tutto. Ed era la prima veglia di una notte fatta con i ragazzi del Dopocresima. Vederli vivere così seriamente una forma di preghiera così radicalmente coinvolgente è stato bellissimo, e rendo grazie a Dio per ciò che sta compiendo in questi nostri ragazzi.
Trovate qualche foto da queste parti.




