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CADIE, la prima intelligenza artificiale al mondo

Google ha annunciato la creazione di CADIE. Si tratta di una entità cognitiva autoeuristica a intelligenza distribuita, ovvero di una intelligenza artificiale basata sul calcolo distribuito, argomento del quale ho parlato pochi post fa.

CADIE, progetto sul quale un apposito team lavora da anni, è un progetto maturo e molto completo. È in grado di imparare da sola, e si presta quindi a studi approfonditi sui processi di apprendimento.

Insomma, fino a poco fa l'intelligenza artificiale era pura fantascienza. Ora è una realtà, basata sul principio che Google utiizza da anni, ovvero quello di distribuire l'enorme potenza di calcolo necessaria al suo funzionamento su cluster di PC.

CADIE ha iniziato da poche ore le sue funzioni, e sta studiando il web, allo scopo di migliorarne l'indicizzazione. I suoi risultati e progressi vengono da lei raccontati in un interessante blog. CADIE è arrivata persino a trovare dei bug nei suoi stessi creatori.

Si preannunciano montagne di polemiche sull'argomento.

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Terremoto

Come buona parte degli abitanti dell'Italia centrale, stanotte, poco dopo le tre e mezza, sono stato svegliato dal terremoto. Le ante degli armadi che sbattevano, il letto in movimento e i piccoli oggetti che saltellavano sulle mensole. Qualche orribile secondo.

Poi, stamattina, tra le confusissime notizie dei giornali (alle sei di mattina non ci aveva ancora capito nulla nessuno, si parlava persino di epicentro a Roma sud, chiaramente ridicolo), ho cominciato a capire che l'epicentro era intorno all'Aquila, che è in parte rasa al suolo, così come parte dei paesi nei dintorni.

A questo punto della giornata posso dire che parenti e amici in zona stanno tutti bene, anche se diversi senza la casa. Non so immaginare cosa ci sia stato all'Aquila, considerando che qui è stato il più forte terremoto che mi sia capitato di vivere, e siamo a centinia di chilometri di distanza.

Come per ogni evento di questo tipo, i giornali hanno cominciato a dare spazio alle più assurde polemiche, perché chiaramente la colpa di un terremoto deve pur essere affibbiata a qualcuno. L'unica polemica che ritengo valida è il fatto che ancora, in centro Italia, ci siano edifici pubblici non antisismici, e che tra questi ci sia una Casa dello Studente.

Riguardo la polemica sul ricercatore INFN che aveva "previsto" il terremoto, cito ciò che ho scritto sul blog di un amico della provincia dell'Aquila:
Riguardo il fisico dell'INFN, è soltanto tutto un modo che hanno i media di cavalcare la polemica. Il fisico aveva previsto il terremoto, nel senso che aveva detto che ci sarebbe stato.

Ma nessuno può prevedere, allo stato attuale delle cose, quando avvenga un terremoto. Si può solo dire che la probabilità è molto alta, perché si sono verificati una serie di eventi (tra cui quelli elencati dal tizio).

Non è opportuno, secondo la direzione della Protezione Civile (e anche secondo me) avvertire la popolazione su semplici considerazioni di probabilità, poiché la cosa scatenerebbe il panico, che non crea meno vittime di un terremoto, e che è altrettanto incontrollabile. Per non parlare poi della questione meramente filosofica dello stabilire quando la probabilità possa essere considerata "abbastanza alta" da giustificare un possibile scatenamento di panico.

La protezione civile, quando c'è un forte rischio di questo genere, è in allarme, e dubito seriamente che possa essere detto che non fosse pronta.

Insomma, chi si occupa di protezione civile sa ciò che fa, e non lo fa su pure basi fisiche, ma anche con un minimo di sociologia. Lo stesso va detto dei fisici dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), che conoscono perfettamente, nei limiti tecnici, ciò di cui si occupano.

L'INFN è l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Che poi sarà probabilmente il mio campo di specializzazione. La fisica nucleare, coi terremoti, non ci azzecca assolutamente nulla. O, meglio, ci azzecca quanto il giornalismo.

Che i giornalisti e i fisici nucleari si mettano a far considerazioni di geofisica e sociologia mi pare quantomeno fuori luogo. E offende la fisica. E pure il giornalismo, se ancora ci fosse qualcosa da offendere lí dentro.
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Emergenza sangue e appelli fuorvianti

Si stanno diffondendo, via email e via social network, appelli che richiedono sangue del gruppo zero, Rh negativo, per le vittime del terremoto.

Invito a NON LASCIARSI ASSOLUTAMENTE FUORVIARE DA TALI RICHIESTE. Serve sangue DI QUALUNQUE GRUPPO. Il sangue del gruppo zero Rh negativo è molto pratico da utilizzare, poiché può essere donato indipendentemente dal gruppo del ricevente. Ma questo non significa assolutamente che sia l'unico gruppo utile.

Quindi invito chiunque possa donare a fregarsene del proprio gruppo e ad andare nel più vicino ospedale a donare il sangue, appena può.

Il sangue è necessario sempre, e anche il dopo-emergenza non è affatto facile. Quindi non vi riferite alle emergenze per donare, ma donate quando potete, purché lo facciate più spesso possibile. Che significa una volta ogni tre mesi per gli uomini e una volta ogni sei per le donne.

Donare sangue è un dovere che non ci costa assolutamente nulla, non c'è motivo di non farlo.

Colgo l'occasione per ricordare a chi è di zona che il GIDSa, il gruppo di donatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma del quale faccio parte, organizza una mattinata di donazioni per domenica 19 aprile, presso i locali della Parrocchia di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, in Via Martino V 28, Roma.
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Da 800 anni per le strade del mondo

Per gli 800 anni dall'approvazione della Regola dei Frati Minori, l'Ordine dei Frati Minori, l'Ordine dei Frati Minori Conventuali e l'Ordine dei Frati Minori Cappuccini organizzano un fine settimana, il 16 e 17 maggio con musica e riflessioni in Piazza Santa Croce a Firenze. Il tutto culminerà con la celebrazione dell'Eucarestia in Santa Croce. Sarà possibile, portando cena al sacco, materassino e sacco a pelo, pernottare sul posto.

Ecco il programma:
  • Sabato, ore 16 - Arrivi e accoglienza
  • ore 17: Gi.Fra. - What is this? - Giovani della gioventù francescana ci parlano di questo cammino e della loro esperienza
  • ore 17:30: Fra Federico Russo in musica e parole
    La Povertà - intervento di fra Simone di Gesù o.f.m.
  • ore 18: I Custos e la loro musica
    La vocazione - testimonianza di Fra Marco o.f.m.capp. e fra Paolo o.f.m.conv.
  • ore 18:30: Godspel
    La Regola - intervento di fra Paolo Fantaccini o.f.m.
  • ore 19: Janua Coeli in concerto
  • ore 30:30: Hai guardato me - musical su San Francesco
  • Domenica, ore 11: Celebrazione della Santa Messa
Per informazioni e per iscrivervi potete scrivere a fra Adriano Apollonio o.f.m. fra.adriano@tiscali.it

Io ci sarò. Non mancate!
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Critiche frequenti alla Protezione Civile

Mi sono decisamente stancato, in questi giorni, di sentire continue assurde critiche sull'operato della Protezione Civile in Abruzzo. Ecco tre critiche che sento molto frequentemente con relativi commenti:

Perché la Protezione Civile accetta solo soldi e scoraggia l'invio di materiali
Tale critica è spesso rafforzata dal fatto che la Protezione Civile, per ovvi motivi di lentezza burocratica, agisce in deroga alle leggi sulle gare d'appalto e può comprare materiali da chi vuole, senza alcuna gara.
La motivazione del fatto che venga accettato quasi solo denaro è banale. Il denaro è di facile gestione e di immediato utilizzo. I materiali, invece, richiedono spazio, tempo e personale per stoccarli e smistarli. E lo spazio, il tempo e il personale sono tre cose che non ci si può assolutamente permettere di sprecare.

Perché, se proprio si vogliono inviare vestiti, la Protezione Civile vuole che siano nuovi e imballati?
Ovvio anche questo. Se proprio si deve perder tempo e personale per smistare i vestiti, smistare vestiti usati e ammucchiati è folle e impossibile. Tanto più che, come so per esperienza, tipicamente la gente manda vestiti rovinatissimi e inutilizzabili.

Perché la Protezione Civile caccia persone che vanno lí per dare una mano?
La Protezione Civile funziona da coordinamento di un grande numero di associazioni di volontariato. Tali associazioni dispongono di diverse persone, registrate e note alla Protezione Civile, che hanno dato la loro disponibilità per determinati tipi di emergenze (ne esistono tre: a livello cittadino, a livello regionale e a livello nazionale) e sono istruiti su come comportarsi in tali situazioni e su come funzioni l'organizzazione degli aiuti. Tali persone sono state immediatamente chiamate (diverse persone che conosco sono partite per questo). Mettersi ad accettare altre persone, che vanno addestrate e che comunque non si conoscono rallenterebbe solo le operazioni. Tanto più che la gente è mediamente folle e che non escluderei che molti si spaccerebbero per volontari per poi fare tutt'altro (esempio di follia: delle maestre hanno modificato il viaggio di ritorno in pullman da una gita per far vedere agli alunni le zone colpite dal terremoto, e sono state ovviamente cacciate dalle forze dell'ordine).

Insomma, smettiamola di criticare e diamo una mano come possiamo.

Segnalo anche che la mia università (Sapienza Università di Roma) ha dato, seguendo una proposta del direttore del Dipartimento di Fisica, la possibilità di seguire le lezioni da noi per chi non potesse studiare a L'Aquila a causa dei forti danni subiti da alcuni dipartimenti (tra cui quello di Fisica). Noi studenti di Fisica stiamo raccogliendo, a questo indirizzo, informazioni su persone che potrebbero ospitare studenti dell'Aquila a casa propria.
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Auguri di buona Pasqua di Resurrezione

Esulti il coro degli angeli, esulti l'assemblea celeste:
un inno di gloria saluti il trionfo del Signore risorto.

Gioisca la terra inondata da così grande splendore;
la luce del Re eterno ha vinto le tenebre del mondo.

Exultet


Voglio cantare in onore del Signore:
perché ha mirabilmente trionfato

Esodo 15,1


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Tesori Disney - Storia e Gloria

Da tre giorni è in edicola il secondo volumetto della collana Tesori Disney, della quale già avevo parlato in occasione dell'uscita del primo.

Questo secondo volumetto raccoglie la saga Storia e Gloria della Dinastia dei Paperi, scritta da Guido Martina nel 1970, compresi i due capitoli aggiuntivi scritti da Alberto Savini nel 2005.

La saga racconta le origini della famiglia dei paperi, in maniera molto diversa dalla storia "canonica" elaborata da Barks e riorganizzata (ben dopo la saga di Martina) da Don Rosa. La saga ruota attorno al recupero, da parte di Paperone, di alcune monete coniate nei secoli con le facce dei vari personaggi della storia della dinastia. Di queste monete, per un errore di Paperino, se ne salvano solo sette, e ognuna racconterà la sua storia. Tali monete venivano allegate ai numeri di Topolino in cui le storie uscivano.

Vedremo quindi Pap-eh-rhea, il primo antenato egiziano di Paperone, che recupera l'oro con cui le monete verranno coniate, alle prese con i Bassotti del Basso Nilo, che tenteranno di trafugarglielo, nascondersi a Roma (governata da Casear Pippvs) sotto il nome di Petronius Paperonius. L'oro arriverà in Scozia, nelle mani di Paperon McPaperon, discendente di Pap-eh-rhea, che insegnò il risparmio agli scozzesi. McPaperon lo porterà nella Spagna governata dalla Regina Minnie Bella di Castiglia, dove avverranno le avventure di Paperin de la Scalogna, innamorato della bella Paperincita. Con le navi di Colombo, l'oro arriverà in America dove il Barone di Conquibus, con i Bellicosi Bucanieri, tenterà di rubarlo, ostacolato da Paperino nei panni del Filibustiere Mascherato. Infine, l'oro arriverà nelle mani del padre di Paperone, Paperon-Papà.

I due capitoli aggiuntivi si inseriscono tra l'arrivo di Pap-eh-rheo a Roma e l'episosio con Petronius Paperonius, e narrano delle avventure vissute da Petronius.

Ai disegni si alternano Scarpa e Carpi, con Freccero negli episodi aggiuntivi. Gli episodi disegnati da Scarpa vedono Cavazzano come inchiostratore.

Insomma, una saga molto carina, nonostante qualche incongruenza sia storica che interna. Sicuramente da avere.

Il tutto è impreziosito da brevi articoli di Luca Boschi, che raccontano le motivazioni della scrittura della Saga, e spiegano le differenze tra la Saga e la cronologia canonica.

La collezione dei Tesori Disney continua quindi a mantenere un'ottima qualità, peraltro ad un prezzo relativamente basso, e ci continua a proporre storie veramente interessanti, tanto dal punto di vista storico, quanto da quello qualitativo, corredate da ottimo materiale redazionale.

Il prossimo volumetto, in edicola tra tre mesi, dovrebbe contenere la saga di Atomino.
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BVLab - La vera storia di Novecento

Copertina Su Topolino 2737, poco meno di un anno fa, uscì la fantastica versione a fumetti disneyani del monologo di Baricco Novecento.

Il fumetto, intitolato La vera storia di Novecento è stato scritto da Tito Faraci e disegnata da Giorgio Cavazzano. Un vero gioiello del fumetto Disney, è certamente una delle storie più belle e ben realizzate mai uscite su Topolino, e sicuramente la migliore dello scorso anno, tanto da vincere il (prestigiosissimo :oP ) premio I Migliori del Sollazzo, sia nella categoria Fumetti, sia nella finalona.

Ebbene, La vera storia di Novecento sarà ripubblicata in una bella (stando a ciò che preannuncia Faraci) edizione della collana Buena Vista Lab, con alcune tavole aggiuntive e diversi disegni preparatori e bozzetti, e sarà disponibile in edicola e fumetteria dal 30 aprile.

Consiglio vivamente di non lasciarsi scappare un simile capolavoro.
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Diversamente razzisti

Tiana A dicembre, nei cinema americani, uscirà un nuovo Classico Disney, The Princess and the Frog. La trama di base è quella classica del principe trasformato in ranocchio, che deve essere salvato dal bacio di una principessa (con delle varianti che non rivelerò perché DOVRETE andarlo a vedere al cinema :oP). Il tutto è ambientato in una New Orleans di inizio '900. La principessa protagonista, Tiana, è una ragazza afroamericana, la prima principessa afroamericana nei Classici Disney, come i media amano ripetere. Il film è molto atteso dagli appassionati, anche grazie al fatto che segna il ritorno, da parte della Disney, ai disegni bidimensionali, e al fatto che le musiche, ovviamente jazz, promettono molto bene, così come la storia.

Ieri ho letto sul Corriere della Sera in versione online un articolo che parlava di alcune polemiche riguardo il film, e la cosa un po' mi ha colpito nella sua assurdità. In sostanza, ci sono (e in effetti ho trovato conferma altrove in giro per il web) proteste per il fatto che la principessa è afroamericana, quindi nera, mentre il principe è bianco.

In questa questione, le cose che mi hanno lasciato perplesso sono tre. La prima è l'esistenza stessa del problema. Non ci avevo mai pensato. In fondo penso che nessuno si sia mai posto alcun probema per il fatto che la Cenerentola disneyana sia bionda mentre il Principe è castano. Bene, io non mi ero posto il problema di una Tiana nera con principe bianco. La seconda è il fatto che ci si pongano problemi del genere per un cartone animato, non oso immaginare cosa possa succedere per una vicenda reale. La terza, che è poi la peggiore e che mi ha richiesto più letture per assicurrmi di aver capito, è il fatto che a porre il problema non sono ragazzini fascistoidi, e nemmeno estremisti pseudoreligiosi nostalgici del KKK. No, a porre il problema sono sedicenti associazioni antirazziste, o per la parità dei diritti, peraltro composte da afroamericani. Sì, perché secondo loro, la Disney non ha considerato possibile per un principe essere nero, come (sempre secondo loro) è naturale che sia se la principessa è nera.

Sono sempre, da quando mi sono reso conto dell'esistenza di un problema che mai avevo sentito come mio, stato antirazzista. Semplicemente perché non ho mai capito per quale motivo il colore della pelle abbia un qualche ruolo discriminatorio. Mi illudevo che chiunque, per antirazzismo, intendesse questo.

Invece, a quanto pare, molti intendono tutt'altro. Intendono l'uguaglianza di diritti tra due gruppi. Insomma, discriminano, ma vogliono l'uguaglianza.

Scusate, ma io questo lo chiamo razzismo. Puro razzismo. Se si discrimina tra due categorie, al punto da considerare offensivo un amore tra una ragazza nera e un ragazzo bianco, si è razzisti. Non basta predicare l'uguaglianza dei diritti, due categorie con gli stessi diritti sono sempre due categorie. E se si fanno categorie, si è razzisti, senza mezzi termini.

Il 28 agosto del 1963, molti anni dopo le vicende in cui il film è ambientato, Martin Luther King pronunciò un magnifico discorso, uno dei pochi discorsi storici ai quali mi sarebbe piaciuto essere presente. Ne propongo un brano, ma ne consiglio la lettura completa.
Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

Io ho un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell'arroganza dell'ingiustizia, colmo dell'arroganza dell'oppressione, si trasformerà in un'oasi di libertà e giustizia.

Io ho un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi!

Io ho un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi impervi saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati, e la gloria del Signore si mostrerà, e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. È questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.

Quasi cinquant'anni dopo, tutto ciò è ancora un sogno, rovinato anche da chi sostiene di essere antirazzista. Qui non si parla di uguaglianza di diritti, si parla semplicemente di un mondo senza barriere.
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