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Firefox 3.5 - Geolocalizzazione

Due giorni fa è uscito l'atteso Firefox 3.5. Le caratteristiche interessanti sono molte, a partire da una mgliore gestione della memoria, un nuovo motore javascript e il supporto per le ultima bozze di html 5 (compresa la possibilità di riprodurre video e audio Ogg senza aver bisogno di flash, e la possibilità per i webmaster di inserire i loro font nelle pagine web.

Una caratteristica impressionante è però quella della geolocalizzazione: si possono fare pagine web che, dopo avervi rigorosamente richiesto conferma riguardo l'operazione, chiedono e ottengono la vostra posizione geeografica.

Il servizio è basato, a quanto ho capito, sulla API Geolocation dell'ottima collezione di API Google Gears. A livello tecnico non mi è ancora del tutto chiaro come funzioni, ma dovrebbe basarsi sull'IP e sulle reti WiFi che il PC vede (non so come sappiano chi sta dove, credo abbiano fatto una qualche mappatura quelli di Google).

Dai miei test, in ogni caso, funziona besissimo (becca la via esatta) se provo con un PC che abbia un'antenna WiFi attiva, mentre fallisce miseramente (ritiene che io sia negli Stati Uniti) se provo da un PC senza WiFi. Potete fare le vostre prove qui.

Se diventasse più affidabile, e se non si trovassero bug di sicurezza (ci spero poco), uno strumento simile è una meraviglia. Immaginate di cercare una pizzeria su Google e di avere subito i risultati su quelle dalle vostre parti, ad esempio. O immaginate di poter fare un plugin Firefox che vi faccia da simulatore di GPS basandosi sulla triangolazione delle antenne WiFi.
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Soliti (ma neanche poi tanto) aggiornamenti

Dai, il mio quasi-mensile post con etichetta memedesimo ci vuole.

Che dire? Ho i soliti esami da dare (almeno fino al 28 luglio, sob), compreso qualcuno da recuperare ora o a settembre, e ho alle spalle una prova scritta di Circuiti che non è andata meravigliosamente, cosa che mi costringerà ad una prova orale non banale.

Nonostante le solite noie & gioie, sto però vivendo uno dei periodi più belli della mia vita, lanciato a diventare la mia stessa vita, e non più un periodo.

Il Signore mi ha infatti dato modo, non molti giorni fa, di legare la mia vita, più profondamente di quanto già non lo fosse, a quella di Gloria. E mi ha reso, e ci ha resi, felicissimi, nonostante la nostra distanza geografica (è a Firenze), e nonostante quanto ci sia ancora da costruire.

Non so come presentarla al lettore generico di queste pagine, come dire chi è, in che termini (ammesso che ne esistano) rendere giustizia a cosa io senta con lei, come e cosa raccontare della nostra precedente amicizia. Non lo farò, quindi, anche perché chi ha motivo di saperlo, lo sa già. Mi limiterò a linkare il suo blog, per gli altri :oP

Qualcuno sapeva già qualcosa causa facebook, qualcun'altro in altri modi. Ma volevo dirlo qui, ecco.

:o)
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Henry Selick - Coraline e la porta magica

È ormai piuttosto raro trovare in letteratura delle fiabe vere, e allo stesso tempo nuove. Ed è ancora più raro vederle al cinema. Fiabe che raccontino davvero qualcosa, fiabe che tocchino davvero, fiabe che diano un senso di inquietudine che se ne va solamente con il finale, fiabe che ci facciano osservare il mondo attraverso gli occhi, le paure e i sollievi del protagonista.

Coraline, romanzo scritto dal bravissimo Neil Gaiman e illustrato dal grand Dave McKean è una di queste poche nuove fiabe. Pubblicato nel 2004 (2005 in Italia, per Mondadori), racconta del viaggio di una bambina, Coraline, in un mondo parallelo al suo, e apparentemente molto più attraente, dove trova una famiglia parallela alla sua, ma più gentile e attenta ai suoi bisogni. Man mano si renderà però conto che nel nuovo mondo c'è qualcosa di sbagliato, che va oltre il fatto che tutti gli abitanti hanno dei bottoni al posto degli occhi...

Se al genio di Gaiman, che sa descrivere in maniera fantastica le atmosfere tipiche dei sogni, si aggiunge il genio di Henry Selick, già regista dello splendido, e ormai classico, The Nightmare Before Christmas, otteniamo quel piccolo capolavoro, in questi giorni al cinema, che è Coraline e la porta magica.

Lo sono andato a vedere (purtroppo da solo), nella versione 3D (il mio secondo film in 3D, esperienza molto migliore della precedente, anche se più costosa), un paio di giorni fa.

Il film, realizzato in animazione stop motion, riesce a trasmettere davvero allo spettatore tutte le emozioni necessarie a calarsi nella storia. Raramente un film d'animazione riesce ad essere inquietante e attraente come una fiaba deve essere. Il contrasto tra i vari ambienti è reso magistralmente dalle luci e dai colori (la fotografia è di Pete Kozachik, già autore degli effetti speciali del citato TNBC e di La sposa cadavere), aiutate dalle particolari e suggestive musiche del bravo Bruno Coulais, riuscendo a contribuire notevolmente alla già ottima caratterizzazione degli ambienti e dei personaggi. Il tutto rende questo film un qualcosa di più che una mera trasposizione su pellicola di un libro. È un'esperienza nuova, e godibilissima.

Il 3D dona molto ad alcune scene, che bucano letteralmente lo schermo, ma mediamente non aggiunge molto più che la semplice terza dimensione in maniera non spettacolare. La visione 3D è comunque un'esperienza bella, nonostante la necessità di qualche miglioramento, e spero arrivi presto ad essere usufruibile da tutti.
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Arroyo Camejo - Il bizzarro mondo dei quanti

copertina Sono ormai da moltissimo, a diversi livelli negli anni, un divoratore di letteratura di divulgazione scientifica. Ho imparato a distinguere presto le porcherie (soprattutto riviste...) dalle cose ben fatte. Molti testi mi hanno affascinato, Asimov, Einstein, Du Sautoy, molti altri sono risultati inutili. Pian piano mi sono però reso conto di un problema di fondo nella letteratura di questo genere. La divulgazione scientifica ha un grande difetto: nella maggior parte dei casi, se non sai nulla dell'argomento, continui ad avere un'idea soltanto vaga e indistinta. Se invece già sai un minimo, quasi tutto ciò che è scritto ti sembra, se ti va bene, lievemente banale.

Un campo della fisica particolarmente affascinante, anche solo per il fatto che, in realtà, rappresenta ancora una sfida grande, è quello della meccanica quantistica. Una teoria che ha cambiato il modo di vedere il microcosmo, e che ha portato (e porterà ancora) numerose innovazioni anche a livello pratico e tecnologico. Finora, il testo più interessante, se non altro per motivi storici, che avevo letto sull'argomento è I trent'anni che sconvolsero la fisica, di Gamow. Libro che lessi quasi insieme a L'evoluzione della fisica di Einstein ed Infeld, che presentava una breve ma interessante introduzione alla quantistica. Entrambi i libri sono però completamente privi di matematica, e non aggiungevano moltissimo a ciò che, più o meno, conoscevo.

Tempo fa, su Usenet, lessi che qualcuno consigliava, ad una persona che voleva un'introduzione alla meccanica quantistica, il libro Il bizzarro mondo dei quanti, della giovanissima (classe '86) Silvia Arroyo Camejo. Ho deciso di darle una possibilità, non aspettandomi poi moltissimo, considerando che l'autrice lo ha fatto negli ultimi tre anni di liceo, finendolo prima dell'esame di maturità.

E invece il testo mi ha favorevolmente impressionato. Non si tratta solo del miglior testo divulgativo sulla meccanica quantistica che io abbia mai letto, ma è anche uno dei migliori testi divulgativi in generale tra quelli che ho letto.

Arroyo Camejo ci espone, in maniera sistematica e molto ordinata, le diverse problematiche che hanno portato alla formulazione della teoria, la teoria stessa, i suoi limiti e le sue conseguenze. Il tutto viene spiegato con una tecnica molto semplice e coerente con il modo in cui si fa scienza: ponendo delle domande e dando le risposte in maniera approfondita e semplice.

La cosa più interessante, in ogni caso, è l'utilizzo della matematica nell'esosizione. La meccanica quantistica utilizza un formalismo matmatico molto avanzato, ma a causa dei suoi aspetti filosofici si può esporre senza fare uso di nessuno strumento matematico (come Gamow, nel libro che ho già citato, fa). Arroyo Camejo riesce perfettamente a trovare una via di mezzo. Nel suo testo, la matematica è una presenza costante. Ma non viene utilizzato alcun formalismo particolare: il libro contiene solo una matematica comprensibile da chiunque, in Italia, abbia fatto il quinto scientifico e abbia approfondito un paio di argomenti. Tutte le cose un po' più complicate di queste vengono spiegate in maniera semplice, ma rigorosa.

Il libro ha, inoltre, un notevole apparato bibliografico (che mi curerò di approfondire un po'), e un sistema di note molto pratico, che riporta, tra l'altro, ogni citazione fatta dall'autrice in lingua originale (o il riferimento arXiv per trovarla).

Insomma, finalmente, grazie ad una studentessa che ha scritto un libro quando aveva tra i 16 e i 19 anni, abbiamo un testo divulgativo di meccanica quantistica che sia all'altezza di far comprendere in maniera adeguata una così affascinante teoria, e che sia allo stesso tempo alla portata di chiunque abbia fatto generici studi scientifici (o abbia voglia di capire da un qualunque libro di liceo un paio di semplici formalismi.

Insomma, se volete cominciare a farvi meravigliare dalla fisica, questo libro è una buona strada.

Dati:
Silvia Arroyo Camejo
Il bizzarro mondo dei quanti
Editore Springer, collana I Blu
ISBN 978-88-470-0643-0

La copertina riportata è © Springer-Verlag Italia 2008
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Qualche accorgimento per un Windows sicuro

Uhm, avrei preferito fare un post per la categoria "memedesimo", o qualcosa del genere, ma per ora rimando :o)

Veniamo all'argomento di questo post, che spero possa essere utile in giro.

Saprete perfettamente che non sono un grande estimatore di Microsoft Windows. È un sistema operativo fondamentalmente molto brutto e con manie di grandezza che lo spingono a sentirsi (anche se non sempre a torto) molto più intelligente di chi lo usa. Inoltre, le mie idee sulla libertà del sapere umano mi spingono a malsopportare qualunque software, o qualunque altro tipo di oggetto, costruito in maniera ignota. Per non parlare del fatto che non capisco minimamente perché dovrei fidarmi di qualcosa che non so come sia fatta dentro, e chi la abbia fatta.

Detto questo, però devo ammettere che molta, ma proprio molta, dell'insicurezza di Windows è data dalla scarsa attenzione e dall'inesperienza degli utenti. Linux, che sta cominciando, grazie fondamentalmente ad Ubuntu, ad avere moltissimi utenti inesperti rispetto a qualche anno fa, sta abituando bene la propria base utente a rispettare semplici norme per evitare danni. Tali norme possono essere tranquillamente utilizzate anche sulle "ultime" (dalla 2000 in poi) versioni di Windows, con effetti sulla sicurezza del tutto analoghi.

Vediamo alcuni consigli:

Non utilizzare MAI l'account administrator, e non dare i privilegi di amministrazione agli utenti
Tutte le installazioni Windows hanno un utente, con nome administrator, utile all'amministrazione del PC. Serve soprattutto a cambiare le impostazioni di base del sistema operativo e ad installare sofware. Privilegi analoghi ad administrator possono essere dati a qualunque utente. Spesso, si è portati ad usare un utente con privilegi di amministratore, poiché ciò rende più semplice l'installazione di nuovi programmi. Ebbene, è un comportamento estremamente sbagliato. I virus sono programmi come tutti gli altri. Se usi il PC come amministratore, i virus possono installarsi, altrimenti no. Usare il PC come amministratore significa lasciare una porta spalancata all'installazione di qualunque schifezza.
Un trucchetto: Se non siete amministratori e dovete installare qualcosa, non è necessario entrare come administrator. Vi basterà ciccare sul setup con il tasto destro del mouse, mentre tenete premuto il maiuscolo. Nella tendina comparirà una voce "Esegui come..." che vi permetterà di eseguire quel file, e solo quello, come amministratore, ovviamente inserendo la password di administrator.

Utilizzate SEMPRE un browser aggiornato
Il browser è il programma con cui andate su Internet. Su Windows, i più diffusi sono Internet Explorer, di casa Microsoft, e Firefox, della Mozilla Foundation. Allo stato attuale sono entrambi softare piuttosto buoni e accettabilmente rispettosi degli standard che regolano il web, anche se ognuno dei due ha le sue piccole pecche. Inoltre, forniscono entrambi un sistema molto chiaro e molto ben fatto di protezione dai siti web malevoli, i cosiddetti siti di phishing. A patto però di utilizzare l'ultima versione di entrambi, che al momento è la 7 (ma la 8 è in arrivo) per Internet Explorer e la 3 per Firefox. Le precedenti versioni di Internet Explorer sono orribilmente insicure, mentre le precedenti versioni di Firefox contengono molti piccoli problemi. Il mio consiglio è quello di preferire Firefox per la solita storia: non sappiamo come sia fatto Internet Explorer.

Non premete MAI Ok in una finestra senza leggerla, soprattutto se siete in Internet
Spesso, se non è certo che ciò che gli è stato ordinato di fare sia sicuro, Windows chiede a voi conferma. Premere OK senza ragionare è MALE.

Non installate MAI programmi dei quali non siate certi che non siano virus, e anche se siete certi date sempre una controllata con un antivirus
Internet è un mezzo comodissimo per diffondere virus, su web, via mail e via messaggistica istantanea. Basta dire che non è un virus ma è il crack dell'ultimo videogioco uscito, e subito tutti ci cascano. Se non siete assolutamente certi che quello che state per aprire non è un virus, non apritelo. E anche se siete certi, prima di installare qualcosa date una controllata. Due buoni antivirus gratuiti per Windows sono Avira AntiVir Personal e AVG Free. Una nota di colore: la versione test del prossimo Windows è stata distribuita gratuitamente per prova. Negli stessi giorni, una marea di gente si è beccata un virus scaricando un file che si pubblicizzava come il futuro Windows crackato per non pagare.

Non aprite MAI programmi allegati a messaggi se chi ve li ha mandti non ha detto a voce di volerlo fare
Molti virus si diffondono mandando mail, o messaggi di messaggistica istantanea, a tutti i contatti dell'utente che ha il virus. Chi riceverà la mail o il messaggio crederà che gli sia stato inviato volontariamente da un proprio amico. Insomma, aprite programmi allegati solo se sapevate già prima che dovevano arrivarvi

Usate il cervello, sempre
Voi lo avete, il PC no. Non affidatevi a lui.

Bene, credo che la lista sia abbastanza esauriente e permetta di evitare magagne a molti dei lettori. Ulteriori aggiunte sono ben accette.

Rinuncio formalmente, per questo post, alla licenza CC-by-nc-sa applicata nel resto del blog, riservandomi il solo diritto di pretendere la citazione dell'autore originale, Lorenzo Breda, in ciò che deriva da questo post. Spero in questo modo di favorire la diffusione di tali semplici accorgimenti.
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Identi.ca

Mi sono iscritto da qualche giorno ad un sistema di microblogging (stile twitter), Identi.ca. Tale servizio mi incuriosiva molto per diversi motivi. Primo fra tutti, è basato su Laconi.ca, un software Open Source. Poi ha un'API semicompatibile con quella di Twitter, e posso quindi utilizzarlo senza mai accedere al sito, ad esempio da terminale o via Jabber/XMPP. Infine, ha un'integrazione molto profonda con Facebook e con Twitter, e può quindi aggiornare il mio status Facebook e può far tornare alla vita il mio account Twitter, storicamente spento.

Mi sono divertito ad integrarlo con altri sistemi. Amo l'integrazione dei software tra di loro, tramite API o tramite lettura di feed. Al momento, sono in grado di aggiornare il mio status da un terminale linux, grazie all'ottima applicazione Twidge (che può fare ad esempio in modo che il mio PC aggiorni da solo il mio stato su Identi.ca, Twitter e Facebook, in caso di necessità), e sono in grado di mostrare l'ultimo status qui a destra sul mio blog (questo tramite RSS).

Inoltre, se non ho sbagliato qualcosa, IBIS (il mio sistema di blogging) dovrebbe, attraverso l'API, segnalare questo nuovo post come messaggio di stato, e così per tutti i prossimi post.

Il mondo dovrebbe accorgersi di quanto questi sistemini, messi in dialogo fra loro, possano essere sfruttati in maniera potente. E l'Open Source è la base per tutto ciò.
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Nux, ut arbor, et bonis et malis proprietatibus fuit a natura dotata

Questo blog sta rischiando di diventare un ripetitore di eventi ma vabbé, ogni tanto capita. Questa volta scrivo per annunciarvi che l'11 giugno tornerà in scena, per la seconda volta nel bellissimo Teatro Ghione (in Via delle Fornaci 37, a Roma, vicino San Pietro) lo spettacolo Nux, ut arbor, et bonis et malis proprietatibus fuit a natura dotata.

Lo spettacolo, realizzato e portato sul palco lo scorso anno da laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Statale Evangelista Torricelli (laboratorio del quale facevo parte), che vanta una tradizione di ottimo teatro da ormai molti anni, è presentato ora con la collaborazione di Liberamente Giovani, un'associazione nata nel liceo, e ora presente in tutto il municipio di Roma 18.

La storia, molto divertente e allo stesso tempo profonda, è scritta dalla professoressa Paola de Vecchis, una dei migliori docenti di storia e filosofia del liceo, ci parla della stregoneria e dell'inquisizione facendo riflettere ed evidenziando come la stregoneria, della quale donne curiose e assetate di sapere sono le protagoniste, sia l'embrione di quella che sarà la scienza moderna.

Tra gli attori è presente mio fratello Damiano, e diversi amici del Laboratorio.

Consiglio a chiunque possa di venire a vedere lo spettacolo, godendosi del buon teatro e un'ottima riflessione.

Ecco la locandina (cliccando si ha la versione ad alta risoluzione):

volantino


Per chi utilizza Facebook, la pagina dell'evento è qui.
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Festa dei Giovani

I giovani della Prefettura XXXIII, di cui fa parte la mia parrocchia, organizzano la festa dei giovani, martedì 2 giugno. Tra le altre cose, ci sarà della musica dal vivo, e due concorsi, uno letterario ed uno fotografico.

L'appuntamento è per le 18:30 nella parrocchia di San Filippo Neri alla Pineta Sacchetti, in Via Martino V 28.

Ecco il volantino (disponibile in risoluzione adatta alla stampa cliccandoci sopra):

volantino


Per chi utilizza Facebook, la pagina dell'evento è qui.
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Il Ricercatore Romano

Riporto una lettera da parte del team (del quale faccio parte) di Accatagliato, il portale degli studenti di fisica di Sapienza Università di Roma. È rivolto agli studenti di fisica, ma credo possa interessare a molti:

A Roma e dintorni si fa moltissima ricerca, ma probabilmente pochi ne sono a conoscenza. Non lo sanno le persone che non hanno frequentato una facoltà scientifica, non lo sa chi non lavora in un centro di ricerca, e spesso non lo sappiamo bene neanche noi, studenti di Fisica. Senza dubbio conosciamo abbastanza bene la ricerca che si fa nel particolare settore in cui abbiamo scelto di specializzarci, ma in genere sappiamo poco del resto di quel mondo che gira attorno al nostro Dipartimento.

Questa riflessione è stata il punto di partenza per un'idea tanto ambiziosa quanto, riteniamo, utile: Il Ricercatore Romano, la sezione divulgativa di accatagliato.

Il Ricercatore Romano sarà innanzitutto dedicato agli studenti dei cinque anni di Fisica. Il principale scopo di questa sezione sarà, infatti, quello di permettere a tutti gli studenti di conoscere la ricerca che si fa nel nostro Dipartimento e dar loro una panoramica abbastanza ampia in modo da facilitare la scelta della dissertazione, della specialistica o del dottorato.

Dedicata principalmente agli studenti di Fisica, quindi, ma non solo: speriamo, infatti, che gli articoli qui pubblicati possano incuriosire anche coloro che, fra i non addetti ai lavori, si trovino ad approdare su questo sito. Per caso o perché ancora in cerca del proprio futuro. Certo, proprio per questi ultimi i testi potrebbero risultare complessi, ed è per questo che provvederemo ad arricchirli di link a Wikipedia o ad altre risorse Web di facile fruizione. A loro, poi, sarà dedicata una rubrica speciale, Il Resto del Neutrino, incentrata sulla spiegazione scientifica di fenomeni e tecnologie quotidiane, ma troppo spesso sconosciuti, quasi avvolti dal mistero. Allo stesso tempo il forum si arricchirà di uno spazio appositamente dedicato alle domande e alle richieste di chiarimenti. Gli articoli usciranno con cadenza settimanale e alla fine di ogni mese saranno raccolti in una comoda rivista on-line in formato pdf, arricchita anche di altri contenuti, inviata direttamente a tutti gli iscritti al sito, oltre che esposta in formato cartaceo nella Biblioteca del Dipartimento per consultazione.

Abbiamo pensato di realizzare questo progetto coinvolgendo direttamente docenti e ricercatori in prima linea: intervistandoli e invitandoli a diventare loro stessi divulgatori del proprio lavoro. Auspicando proprio il loro intervento diretto abbiamo aperto una bacheca virtuale nella quale si possono inserire schede dei vari gruppi di ricerca unitamente a proposte di dissertazioni, tesi e dottorati. Questa seconda sezione è comunque indipendente da quella divulgativa, qualunque utente iscritto può autonomamente inserire una proposta. Si invita comunque ad inviare i dettagli a tesi@accatagliato.org.

La filosofia collaborativa e "bottom-up" che anima questo sito naturalmente permea anche questa sezione divulgativa, quindi invitiamo chiunque sia interessato a proporsi per collaborare o proporre articoli, scrivendo a ilricercatoreromano@accatagliato.org e partecipando attivamente al forum con qualsiasi contributo ritenga utile per la crescita della nostra comunità scientifica in formazione.

La comunità di accatagliato.org
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Aggiornamenti

Ormai è un bel po' che non scrivo da queste parti, questo post ha il solo scopo di informare il mondo che, suo malgrado, sono [, credo,] ancora vivo.

Il punto è che sono in fase esoneri (venderdì elettromagnetismo, che spero di passare, e il venerdì successivo analisi complessa, sulla quale non nutro speranza alcuna). Tra cariche-immagine, dielettrici polarizzati, prima equazione di Maxwell (che vedete in tutto il suo splendore qui sopra) e simili amenità, senza contare la vita che ho (?) al di fuori dello studio, mi rimane ben poco tempo.

Inoltre, i miei bimbi del catechismo hanno ricevuto Gesù nell'Eucarestia per la prima volta domenica scorsa. È il primo gruppo che accompagno in questo cammino, e l'emozione è stata notevole. Una faticaccia, ma ne vale decisissimamente la pena :o)

Ora devo decidere se continuare l'anno prossimo, da una parte vorrei smettere per motivi d tempo (accompagno anche il gruppo degli adolescenti), dall'altra i catechisti sono sempre meno e sempre più anziani e distanti dai bambini che guidano. Vedremo.

Sabato e domenica, come ho già scritto da queste parti, sarò a Firenze, per l'evento Da 800 anni per le strade del mondo, in Piazza Santa Croce. Non vedo l'ora, anche per riprendere un po' fiato.
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